Il biker e il San Bernardo

A causa di un grave scherzo del destino, il 65enne Marcel Kürsteiner ha dovuto sottoporsi a una riabilitazione approfondita presso il Centro svizzero per paraplegici (CSP) di Nottwil. La femmina San Bernardo Xenia, che collabora con «Barry aiuta», ha svolto un ruolo importante. Originario di Zurigo, Kürsteiner vive da molti anni a Vétroz, nella sua patria d’adozione, il Vallese. Ora, a casa sua ha avuto modo di ritrovare la cagnolina che lo ha aiutato a trovare la motivazione per il lungo viaggio di ritorno alla vita di tutti i giorni.

Alla ricerca della libertà

La sua passione sono sempre state le moto di grossa cilindrata. « Tutto è cominciato con una Vespa », racconta con una risata Marcel Kürsteiner. « L’interesse per le moto è poi cresciuto senza sosta, portandomi anche negli Stati Uniti. » Si prende tre mesi per godersi la libertà su due ruote, percorrendo anche la leggendaria Route 66.

Il membro del club motociclistico Valais Chapter si sente realizzato ogni volta che parte per un giro con il trike. Un giorno del 2019, nelle Alpi francesi, sta uscendo come al solito dal garage sotterraneo, quando l’acceleratore rimane bloccato e lui non riesce più a frenare. È inevitabile lo scontro con un’auto e un pilastro in cemento, cui seguono due mesi di coma all’ospedale di Grenoble.

Dalla Francia, Marcel Kürsteiner viene poi trasferito al Centro svizzero per paraplegici, dove deve seguire una riabilitazione estenuante. Spesso pensa a tutto ciò che non potrà più fare e viene colto dalla depressione. Ama gli animali e accetta quindi di cominciare una terapia assistita con gli animali, nella speranza che ciò gli tiri su il morale.

Xenia, il suo supporto morale

Un giorno arriva zampettando in camera un’ospite speciale : Xenia, una giovane femmina San Bernardo della Fondation Barry di Martigny (VS). I collaboratori della fondazione portano regolarmente in visita i loro cani dai pazienti di Nottwil. I San Bernardo offrono nuovi approcci ergoterapeutici e sono utili anche nell’ambito della riabilitazione psicosociale.

« Mi si è aperto il cuore », afferma Marcel Kürsteiner ogni volta che ripensa a quegli incontri. Accarezzava Xenia, le dava qualche crocchetta e impartiva qualche semplice comando a cui lei reagiva subito. Per un paraplegico come lui sono stati momenti determinanti : « Xenia mi ha permesso di rendermi conto di tutto ciò che ancora riuscivo a fare. »

Durante la nostra conversazione giunge una sorpresa : la Fondation Barry ha fatto in modo di portare Xenia con il suo educatore Koni Seiler a Vétroz. Rivedersi è una gioia, Xenia riconosce subito l’ex paziente e anche lui sottolinea : « Se non fosse stata Xenia ma un altro San Bernardo, me ne sarei accorto subito. L’intesa creatasi subito tra di noi c’è ancora. »

La visita di Xenia infonde nuovo coraggio a Marcel Kürsteiner. Adesso vuole realizzare il suo grande sogno: ripartire all’avventura con un trike adattato. A breve potreste incontrarlo sulle strade di montagna del Vallese.

Testo : Centro svizzero per paraplegici (CSP)
Foto : 
Sébastien Agnetti

News

Baltic du Grand St. Bernard ha dato alla luce 9 cuccioli

Hanno un pelo morbido e sono nati il 19 gennaio. Baltic du Grand St. Bernard, figlia del campione mondiale V'Barry du Grand St. Bernard, ha dato alla luce 9 cuccioli: 5 maschi e 4 femmine. Si tratta della sua seconda cucciolata, questa volta generata da Eda Iwan Zarewitsch od Hodousické Louky, un maschio a pelo lungo. I primi nomi di queste adorabili palle di pelo inizieranno con la lettera "S", ma non sapremo prima di un mese se il loro pelo è corto o lungo. I cuccioli saranno a Barryland per 4 settimane all'inizio di marzo, ma possono già essere visti online.

Baltic du Grand St. Bernard ha dato alla luce 9 cuccioli

Pronti per l’inverno

Si dice che per gustare meglio la primavera ci sia bisogno dell’inverno… beh, ora ci siamo. Vento freddo, pioggia e gelo accompagnano i nostri cani ogni giorno. Per loro la magia di questa stagione è sinonimo di passeggiate tonificanti, ma anche serate al calduccio. Originari delle Alpi svizzere, i San Bernardo sono naturalmente ben preparati per l’inverno : un fisico robusto, zampe larghe e pelo folto sono l’attrezzatura ideale per affrontare qualsiasi condizione atmosferica.

Pronti per l’inverno

Manca loro solo la parola

Chi non ha sognato di « parlare canese » ? Comprendere il San Bernardo e sapere cosa vuole o non vuole può rivelarsi molto pratico nella vita di tutti i giorni. Ci sono alcuni segnali chiari e che non lasciano ombra di dubbio. Ecco alcuni punti descritti da esperti* che aiutano a decifrare i nostri cani dall’aspetto così tranquillo e disinvolto. Poiché usano tutto il loro corpo per « parlarci », a noi umani ma anche ai loro simili, dobbiamo fare appello a tutti i nostri sensi, soprattutto l’osservazione e l’udito. A volte i segnali sono quasi impercettibili. Pensateci la prossima volta che visiterete Barryland!

Manca loro solo la parola

Barry dimostra il suo valore anche nell’impegno sociale

Qualche decina di anni fa i San Bernardo hanno ceduto il loro impiego come cani da salvataggio in caso di valanghe a razze di cani più piccoli. In cambio, gli è stato dato in ambito sociale un nuovo lavoro al servizio delle persone. Grazie alle nostre generose donatrici e ai nostri generosi donatori, dal 2007 questo nuovo impiego viene curato e man mano ampliato presso la Fondation Barry.

Barry dimostra il suo valore anche nell’impegno sociale

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