I nostri Barry in ottime mani

Spesso ci viene chiesto quali sono i prerequisiti per entrare a far parte del nostro team di cinologia. Il benessere dei nostri cani è al centro della nostra missione ed è per questo che disporre di un personale specializzato e ben formato è molto importante per noi. Solo guardiane e guardiani formati adeguatamente si occupano dei nostri Barry.

© Berger Tam

Requisiti elevati per occuparsi dei nostri cani

Quando i San Bernardo vivevano ancora tutto l’anno all’Ospizio del passo del Gran San Bernardo per operare come cani da soccorso, i canonici e i loro aiutanti, i cosiddetti marronnier, erano responsabili di nutrire e prendersi cura di loro. Tuttavia, il cambio di mentalità della società verso gli animali domestici e le leggi svizzere sul loro allevamento hanno avuto degli effetti sulla formazione e il lavoro con gli animali. La posizione lavorativa di guardiana o guardiano con attestato federale di capacità (AFC) è nata per professionalizzare la cura degli animali e tener conto dell’evoluzione delle cose, ma i pregiudizi verso questa professione sono molti. Spesso viene vista come un hobby e i requisiti vengono sottovalutati : i guardiani devono infatti riuscire a imporsi per poter costruire un rapporto di fiducia con gli animali. Inoltre è importante avere una buona salute, perché si tratta di un mestiere faticoso, con orari che richiedono molta flessibilità. Per gli animali non esistono week-end o ferie e le collaboratrici e i collaboratori del nostro team di cinologia sono disponibili 365 giorni all’anno per i loro assistiti. Quando poi il parto di una cagnolina si avvicina, la disponibilità diventa totale, giorno e notte. Nella stagione estiva, quando una parte dei nostri cani si trova sul passo del Gran San Bernardo, è richiesta inoltre una buona forma fisica, oltre a una certa resistenza alle intemperie, perché folate di vento, mattinate gelate e addirittura neve sono fenomeni molto frequenti a 2469 metri di altitudine.

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Tre anni per arrivare al mestiere dei sogni

Nonostante tutto, il rapporto privilegiato con gli animali rende questo mestiere un vero sogno per molti. Oltre ad occuparsi dei cani e prendersi cura di loro, si tratta anche di allevarli, e una grande parte del lavoro consiste nel pulire recinti e box. La formazione dura tre anni. Oltre alle specializzazioni « animali selvatici » per lavorare negli zoo e nei giardini zoologici e « animali da laboratorio » per le attività negli istituti di ricerca, è possibile scegliere «animali domestici», come hanno fatto i nostri tirocinanti, che trascorrono un giorno in settimana presso una scuola professionale a Losanna, dove vengono educati in materie come biologia e cura degli animali, igiene e malattie, ma anche organizzazione aziendale, etica professionale, diritto e comunicazione. La formazione pratica avviene nell’istituzione di tirocinio. Da noi è Anne Hölzer, con il sostegno di Alexandra Piatti, ad essere responsabile dei tre tirocinanti attuali, Joanne, Zacharie e Tom, che imparano come prendersi cura di pelo, orecchie, unghie, denti, zampe e pelle, come nutrire gli animali e ad esempio come disinfettare un box per cani. Inoltre, per rispondere ai requisiti formativi, a Barryland sono presenti anche piccoli animali come conigli, criceti e tartarughe di terra, dei quali si prendono cura i nostri tirocinanti. « Una volta all’anno i nostri tirocinanti lavorano per una settimana in un altro luogo come ad esempio un ricovero per animali, dove imparano ad occuparsi anche di altre specie domestiche, come i gatti », afferma Anne Hölzer.

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Professionisti nel rapporto con animali e persone

Le nostre guardiane e i nostri guardiani hanno bisogno di una grande sensibilità nel rapporto con i cani, ma anche con le persone. A Barryland, sul passo del Gran San Bernardo, durante le escursioni e in occasione di altri eventi, sono ogni giorno in contatto con visitatori, ospiti e rappresentanti dei media, ai quali forniscono informazioni professionali sui nostri Barry. Una formazione e un’occupazione su misura per i nostri cani ci stanno molto a cuore. Durante l’addestramento e allenamento quotidiano sono richiesti un buon senso di osservazione, pazienza e serenità, ad esempio per insegnare un ordine o un nuovo gioco passo dopo passo. Anche al termine del tirocinio non si smette certo di imparare, e per rispondere ai requisiti elevati per gestire, educare e addestrare i cani è obbligatorio frequentare regolarmente eventi di formazione continua.

News

Baltic du Grand St. Bernard ha dato alla luce 9 cuccioli

Hanno un pelo morbido e sono nati il 19 gennaio. Baltic du Grand St. Bernard, figlia del campione mondiale V'Barry du Grand St. Bernard, ha dato alla luce 9 cuccioli: 5 maschi e 4 femmine. Si tratta della sua seconda cucciolata, questa volta generata da Eda Iwan Zarewitsch od Hodousické Louky, un maschio a pelo lungo. I primi nomi di queste adorabili palle di pelo inizieranno con la lettera "S", ma non sapremo prima di un mese se il loro pelo è corto o lungo. I cuccioli saranno a Barryland per 4 settimane all'inizio di marzo, ma possono già essere visti online.

Baltic du Grand St. Bernard ha dato alla luce 9 cuccioli

Pronti per l’inverno

Si dice che per gustare meglio la primavera ci sia bisogno dell’inverno… beh, ora ci siamo. Vento freddo, pioggia e gelo accompagnano i nostri cani ogni giorno. Per loro la magia di questa stagione è sinonimo di passeggiate tonificanti, ma anche serate al calduccio. Originari delle Alpi svizzere, i San Bernardo sono naturalmente ben preparati per l’inverno : un fisico robusto, zampe larghe e pelo folto sono l’attrezzatura ideale per affrontare qualsiasi condizione atmosferica.

Pronti per l’inverno

Manca loro solo la parola

Chi non ha sognato di « parlare canese » ? Comprendere il San Bernardo e sapere cosa vuole o non vuole può rivelarsi molto pratico nella vita di tutti i giorni. Ci sono alcuni segnali chiari e che non lasciano ombra di dubbio. Ecco alcuni punti descritti da esperti* che aiutano a decifrare i nostri cani dall’aspetto così tranquillo e disinvolto. Poiché usano tutto il loro corpo per « parlarci », a noi umani ma anche ai loro simili, dobbiamo fare appello a tutti i nostri sensi, soprattutto l’osservazione e l’udito. A volte i segnali sono quasi impercettibili. Pensateci la prossima volta che visiterete Barryland!

Manca loro solo la parola

Il biker e il San Bernardo

A causa di un grave scherzo del destino, il 65enne Marcel Kürsteiner ha dovuto sottoporsi a una riabilitazione approfondita presso il Centro svizzero per paraplegici (CSP) di Nottwil. La femmina San Bernardo Xenia, che collabora con «Barry aiuta», ha svolto un ruolo importante. Originario di Zurigo, Kürsteiner vive da molti anni a Vétroz, nella sua patria d’adozione, il Vallese. Ora, a casa sua ha avuto modo di ritrovare la cagnolina che lo ha aiutato a trovare la motivazione per il lungo viaggio di ritorno alla vita di tutti i giorni.

Il biker e il San Bernardo

Barry dimostra il suo valore anche nell’impegno sociale

Qualche decina di anni fa i San Bernardo hanno ceduto il loro impiego come cani da salvataggio in caso di valanghe a razze di cani più piccoli. In cambio, gli è stato dato in ambito sociale un nuovo lavoro al servizio delle persone. Grazie alle nostre generose donatrici e ai nostri generosi donatori, dal 2007 questo nuovo impiego viene curato e man mano ampliato presso la Fondation Barry.

Barry dimostra il suo valore anche nell’impegno sociale

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